Utilizzare dei sistemi impermeabilizzanti è un’azione utile per proteggere gli edifici dalle infiltrazioni di acqua ed umidità. Nondimeno, una corretta impermeabilizzazione può essere valutata anche da un punto di vista economico, in quanto garantisce durata e valore di un edificio nello trascorrere del tempo. Questo perché proteggere le superfici dall’acqua e dall’umidità previene danni strutturali, i quali richiederebbero dei costosi interventi di riparazione e di manutenzione.
Un’adeguata impermeabilizzazione può aumentare anche l’efficienza energetica dell’edificio, riducendo le perdite termiche attraverso pareti e coperture e riducendo il consumo dei condizionatori attraverso sistemi ad elevata riflessione solare. Questo si traduce in minori spese per il riscaldamento e il raffreddamento dell’edificio, migliorando la sostenibilità ambientale ed economica.
Inoltre, un edificio ben protetto mantiene una migliore qualità dell’aria interna, prevenendo la formazione di muffe e batteri dannosi alla salute degli occupanti.
Tuttavia, non basta che la superficie esterna delle strutture sia protetta, poiché deve essere accompagnata dall’applicazione di prodotti di alta qualità. Tra i migliori presenti sul mercato possiamo individuare gli impermeabilizzanti liquidi Icobit, i quali sono progettati per intervernti su diverse superfici al fine di risolvere molteplici problematiche. Non a caso, non si tratta solo di infiltrazioni di acqua, ma anche di scarsa resistenza ai raggi UV, eccessivo assorbimento dei raggi solari delle coperture, scarsa sigillatura dei giunti, eccetera. A ogni problema esiste una soluzione efficace e durata, basta trovarla. In alternativa, è possibile chiedere un consulto ai produttori di sistemi impermeabilizzanti.
Quali sono le aree di un edificio da impermeabilizzare?
Le aree principali di un edificio che richiedono un’impermeabilizzazione sono il tetto, i terrazzi e i balconi, aree più esposte ad intemperie. Ovviamente di rilevante importanza sono anche le fondamenta e le pareti sotterranee. La corretta impermeabilizzazione di tetti, terrazzi e balconi è essenziale nel prevenire le infiltrazioni di acqua e i relativi danni alla struttura. Al pari, le fondamenta devono essere protette dall’umidità per garantirne la resistenza nel tempo. Inoltre, eventuali giardini pensili e gronde sono altre aree importanti da impermeabilizzare per evitare potenziali danni causati dall’acqua e dagli agenti atmosferici in generale.
Per impermeabilizzare coperture, tetti piani, terrazzi e balconi, oltre all’applicazione delle tradizionali membrane bituminose preformate in rotoli (adesivate sfiammando attraverso cannelli a gas), si può ricorrere all’applicazione di pratiche guaine liquide monocomponenti. Si tratta di soluzioni facili da stendere e di ottimo impatto estetico, considerando che vengono vendute in tonalità differenti.
I balconi trovano rimedio con l’applicazione di membrane idonee per il sottopavimento o gli impermeabilizzanti elastici, volti a conferire un’idonea protezione e sigillatura. Tuttavia, la scelta della soluzione più efficace dipende dalle caratteristiche specifiche di ogni area da impermeabilizzare. Per questo motivo, la mossa più saggia è quella di richiedere un consulto professionale da un esperto del settore.
Tra i prodotti impermeabilizzanti per edifici ne esiste uno valido per qualsiasi soluzione?
In caso si ricercasse una soluzione versatile ecco Icoper multiuso di Icobit, il prodotto impermeabilizzante migliore sul mercato poiché agisce su diverse tipologie di superfici, quali coperture edili in generale, tetti, terrazzi, balconi, vecchi manti bituminosi, muri di fondazione e muri controterra, coperture metalliche e gronde, fioriere, tettoie in legno, testate di pannelli sandwich, eccetera.
Con un unico prodotto come Icoper si conferisce alla copertura esterna una protezione ai raggi UV, prestazione massima Broof (t1), (t2), (t4) nei confronti del fuoco e resistenza anche ad eventi meteorologici estremi come la grandine, sino al grado di intensità H7 della Scala Torro.
Il rivestimento realizzato è dunque calpestabile per mezzo di una stesura adattabile altresì alle geometrie più complesse. Il sistema impiegato e inoltre privo di solventi e quindi sicuro per le operazioni di posa e conforme alla normativa europea UNI EN 1504-2 per la protezione del calcestruzzo e UNI EN 14891 per il sottopavimento.

